Consigli abbigliamento escursioni

Quale abbigliamento scegliere per un'escursione a piedi? 4 consigli utili

Marco B
Marco B.

02 Apr 19

Se stai leggendo questo articolo hai deciso di fare un'escursione a piedi nella natura. Ottima idea!

E se stai leggendo questo articolo ti stai chiedendo quale abbigliamento scegliere. Hai ragione, perché si tratta di una scelta importante che può aiutarti a godere al meglio di questa esperienza.

Sono Marco B., sono una Guida Escursionistica Ambientale, ed ecco i miei 4 consigli utili per scegliere l'abbigliamento dell'escursionista:

1. Ad ogni escursione l'abbigliamento adatto

Non esiste un unico set di abbigliamento da utilizzare sempre, ma bisogna scegliere che cosa indossare in base alla tipologia di escursione che andremo ad affrontare, alla sua durata, alla stagione in cui ci troviamo e alle condizioni meteo che potremo incontrare.

Se utilizziamo un abbigliamento troppo caldo il corpo si surriscalderà, suderemo quindi parecchio e sentiremo freddo. All’opposto se utilizziamo invece un abbigliamento che non ci protegge a sufficienza  dalle basse temperature, dal vento e dalla pioggia, il corpo dovrà utilizzare parecchie energie per compensare la perdita di calore e ci affaticheremo molto prima.

Escursione

2. Vestirsi a strati

Dobbiamo allora rispettare un certo equilibrio nella scelta del nostro abbigliamento, per questo motivo una buona regola da tenere a mente è il buon vecchio consiglio di vestirsi a strati:

1) strato base: la sua funzione è quella di gestire l’umidità. Ogni volta che facciamo attività fisica sudiamo, sia nelle stagioni calde che in quelle fredde, è quindi necessario indossare un capo d’abbigliamento a diretto contatto con la pelle che sia traspirante, in grado di espellere il sudore e farci restare il più possibile asciutti.

2) strato intermedio: trattiene il calore prodotto dal corpo. Può essere composto da uno o due capi di abbigliamento, quali ad esempio un pile e un piumino leggero, a seconda che ci si trovi in una stagione calda o più fredda.

3) strato esterno: si tratta del “guscio”, ossia una giacca tecnica in grado di proteggerci da vento, pioggia o neve. È una parte fondamentale dell’equipaggiamento perché permette di isolarci dagli agenti esterni e di far funzionare al meglio i due strati sottostanti. In questo caso è quindi consigliabile optare per un capo di buona qualità, tecnico, leggero e comprimibile, generalmente un po’ caro di prezzo ma si tratta di un investimento che apprezzeremo durante le nostre escursioni.

Strati

3. Scegliere bene i pantaloni

Per quanto riguarda i pantaloni, invece, è meglio optare per capi non eccessivamente pesanti, di materiale in grado di asciugare rapidamente e soprattutto con parti elasticizzate per favorire i movimenti ed essere confortevoli.

Solitamente è meglio optare per un paio particolarmente traspiranti per le mezze stagioni e l’estate ed un paio con una protezione più elevata da vento, pioggia e neve in caso di escursioni in inverno per uscite sotto la pioggia.

Pantaloni

4. Non dimenticare la testa e le mani

Non bisogna infine dimenticare le due parti del corpo più esposte al freddo e al vento, ossia la testa e le mani.

In inverno è bene portare sempre due paia di guanti, uno leggero e traspirante ed un paio più caldo ed imbottito, oltre a un berretto per la fronte le orecchie.

In ogni caso anche in estate quando si cammina sui sentieri di montagna è meglio avere nello zaino un paio di guanti e una bandana di materiale caldo e traspirante (conosciuto anche come “buff”), perfetto per essere utilizzato anche come fascia o come scalda collo.

Riassumendo si tratta quindi di trovare il giusto equilibrio tra leggerezza, traspirabilità e buon isolamento termico, scegliendo dei capi d’abbigliamento che forniscano una buona protezione dalle intemperie e che siano in grado di trattenere più o meno calore necessario a seconda del tipo di attività che svolgeremo, dell’ambiente in cui ci troviamo e delle condizioni meteo che incontreremo.

Buon divertimento!

 


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