Ivrea: storia di grandi sogni, del primo personal computer del mondo e di un fumetto disegnato quasi 500 anni fa

Marco face bike
Marco

Marco è il cervello e le gambe di Giroola. Lui pedala, pedala nei migliori sentieri mountain bike del Piemonte.

30 Mag 19

Ad Ivrea ci sono nato, la collina morenica del suo Anfiteatro è il mio parco giochi preferito in mountain bike, la Torta '900 della pasticceria Balla mi piace (quasi) di più delle paste 'd melia di mia mamma, eppure quando, nel corso di una visita con altri tour operator organizzata da Turismo Torino e Provincia, sono entrato per la prima volta nella chiesa di San Bernardino sono rimasto a bocca aperta.

Ma andiamo con ordine, anzi, come si fa spesso negli articoli su Internet, iniziamo con 3 cose che forse non sapete su Ivrea:

 

1. L'antico nome di Ivrea è Eporedia

Ivrea è stata fondata dai Salassi 5 secoli Avanti Cristo, diventa colonia romana, con il nome di Eporedia, nel 100 a.c., quasi un secolo prima di Aosta, Susa e Torino. Ancora oggi gli abitanti di Ivrea si chiamano 'Eporediesi' (questo forse l'avrete sentito in qualche quiz in tv!)

Ivrea romana

 

2. Il primo Re d'Italia è stato Re Arduino

Il primo Re d'Italia (autoproclamatosi, se vogliamo fare i pignoli) era un certo Arduino, di Ivrea, dal 1002 al 1014. 

(e se il nome Arduino vi dice qualcosa, probabilmente è perchè siete dei geek e conoscete l'omonima diavoleria elettronica che consente di programmare oggetti, che si chiama proprio Arduino perchè progettata a Ivrea)

Ivrea

 

3. Piergiorgio Perotto è arrivato prima di Bill Gates e Steve Jobs

Il primo personal computer del mondo è stato inventato e costruito ad Ivrea, da un team guidato da Perotto, un ingegnere che lavorava per la Olivetti, una azienda che costruiva macchine da scrivere e calcolatrici. 

Ben 15 anni prima di quelli che sono considerati gli inventori, gli ingegneri italiani dell'Olivetti Perotto, De Sandre e Garziera presentano nel 1965 a New York  la Olivetti Programma 101, o P101, che aveva tutte le caratteristiche di un calcolatore ma che per la prima volta era destinato ad un uso personale. 

 

 

Ivrea e i suoi tesori nascosti

Come spesso accade in Italia, se uno ha il tempo di rallentare, fermarsi, guardarsi attorno e ascoltare, scopre cose nascoste ed interessanti. Che poi nessuno le ha nascoste, sono sempre state lì, magari abbandonate e dimenticate, o anche solo date per scontate ed ignorate.

Un po' quello che è successo con l'Olivetti, che nel corso di meno di un secolo è nata, è cresciuta ed è poi scomparsa, lasciando in eredità ad Ivrea e al Canavese quella "città industriale del XX secolo" che l'anno scorso si è guadagnata l'inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Oggi questo patrimonio lo si può visitare, ma la cosa migliore è riuscire a farsela raccontare da chi Ivrea e l'Olivetti l'hanno vissuta, così si riesce un po' ad immaginare quale fosse l'idea-utopia di chi l'aveva costruita e fatta crescere. 

Per esempio vale una visita attenta e senza fretta il Museo [email protected], con le macchine da scrivere, le calcolatrici, i primi computer, e i racconti delle persone che con le loro intuizioni ed invenzioni hanno cambiato il nostro modi di comunicare (e di vivere).

Tecnologicamente

 

La Chiesa di San Bernardino: la vita di Gesù 'a fumetti'

E nel mezzo di questa scoperta, se ne fanno altre, ancora più strane e ancora meno conosciute, una fra tutte (almeno per me) la chiesa di San Bernardino, che si trova proprio "dentro" ai palazzi e alle fabbriche di via Jervis.

Questa chiesetta, parte di un convento costruito in quella che all'epoca era campagna, anche lei nel corso dei secoli trasformata, abbandonata, e poi riscoperta, ha al suo interno un tramezzo affrescato veramente incredibile.

La vita di Gesù 'a fumetti', in 21 tavole affrescate (più qualche tavola "bonus"), che non trovi in edicola pubblicata da Bonelli, ma dipinta qui più di 500 anni fa.

Con delle "chicche" come i riquadri 2-3 (e forse anche 4) e 9-10 in cui la scena sembra "continuare" in quelli a fianco.

San Bernardino

 

Un territorio da scoprire

Con queste premesse non posso che consigliarvi di venire a passare qualche giorno ad Ivrea, ed una settimana nel Canavese. Così vi portiamo anche a scoprire l'Anfiteatro Morenico più grande d'Europa,  l'Erbaluce e il suo Passito, e le paste 'd melia delle nonne di Villareggia.

 

6 idee di weekend su misura in Canavese

I vini, il patrimonio Unesco, i castelli, l'anfiteatro morenico, l'outdoor.

 

 

Ecco qualcuno dei nostri viaggi tra Ivrea e il Canavese

€ 99

Una giornata in e-bike sull'Anfiteatro Morenico d'Ivrea da Villareggia al Castello di Masino

Un'avventura in mountain bike elettrica sui sentieri delle nostre colline del Canavese, tra chiesette di collina e panorami suggestivi e sorprendenti
Medio Facile
€ 99

Una giornata in Minibus tra Ivrea e la Valle d'Aosta

Il maestoso Forte di Bard, una degustazione di vini in montagna, i panorami del Col de Joux e poi la bella Ivrea, patrimonio Unesco con il suo passato industriale e l'impareggiabile Torta 900
€ 169

Una giornata gourmet in Vespa sull'Anfiteatro Morenico di Ivrea e le Colline dell'Erbaluce

Un itinerario splendido fra castelli e natura, nel territorio dell'antico Ghiacciaio Balteo tra i vigneti dell'Erbaluce e la cucina tradizionale
€ 549

4 giorni sul Cammino Morenico d'Autunno, parte 2: il Sentiero dei Massi Erratici

Le colline dell'Erbaluce, la leggenda della Regina Ypa, i laghi incantati di Candia e Meugliano
Facile
€ 549

4 giorni sul Cammino Morenico d'Autunno, parte 1: sul filo della Serra Morenica

I castelli, la morena glaciale e il mistero della Pera Cunca
Facile
€ 999

La Via Francigena, 6 Giorni di Trekking Itinerante lungo la Valle D’Aosta dal colle del Gran San Bernardo ad Ivrea, con servizio trasporto bagagli

Il fascino del tratto valdostano dell'antica via dei pellegrini, dalla montagna fino alla Città di Ivrea Patrimonio Unesco, con la comodità e il servizio di un viaggio in un piccolo gruppo
Facile
€ 79

Il Cammino Morenico: un viaggio lento in 8 tappe lungo l'Anfiteatro Morenico di Ivrea

Tra chiesette e paesini in collina, i laghi, la Serra Morenica, le vedute mozzafiato, un vero viaggio di autenticità e lentezza
Facile