Gruppo motociclisti

5 Motivi per fare un viaggio in Moto con una Guida

Marco face bike
Marco

Marco è il cervello e le gambe di Giroola. Lui pedala, pedala nei migliori sentieri mountain bike del Piemonte.

24 Nov 18

La moto è libertà. 


Probabilmente il fatto di pensare ad un viaggio in cui dover seguire una guida ti rievoca immagini miste come questa, metà "Gruppo Vacanze" della terza età e metà megaraduno a passo d'uomo. Certo viaggiare senza meta, un po' Easy Rider ed un po' Lo Zen e l'arte della Manutenzione della Motocicletta ha il suo fascino. Lo so pure io, sono stato dappertutto in Europa, da Gibilterra a Istanbul, dall'Irlanda a Caponord.

Ma fare un tour in moto con una guida ha indubbiamente anche dei lati positivi. Più di uno a dire il vero.

Guida in moto incubo

1. Le strade più belle

Andando in moto a tutti prima o poi è capitato di scoprire - per caso, per errore, per una deviazione non prevista, per un "ma proviamo a vedere dove si arriva" - una strada che poi si è rivelata meglio di quella che percorrevamo di solito. Quella stradina proprio bella da guidare, o con il panorama spettacolare, o con l'angolino da scoprire, o tutte queste cose assieme. Per esempio la nostra Elena, che accompagna i nostri Tour in moto, gira il Piemonte (e non solo) da 20 anni e dopo decine di migliaia di km di strade così ne conosce un sacco. Così non si rischia di prendere quell'altra strada che, invece, è chiusa, brutta, tutta a buche e che passa in mezzo alla discarica, o vicino alla stadio della Juve  (si scherza eh!? - si capisce che sono del Toro? :) )

StradaBella

2. I pericoli

Chi ti accompagna conosce i punti pericolosi della strada che state percorrendo: se c'è una buca, una curva che "stringe", l'asfalto scivoloso, un autovelox (almeno quelli fissi!), e adatta lo stile e la velocità di guida di conseguenza. 

(Così non svolti in ritardo allo svincolo come successo a me in Inghilterra, prendendo il cordolo rialzato che poi la moto ed io siamo finiti a terra, ed in Scozia non ci sono arrivato... ma è un'altra storia!)

StradaBrutta

3. Il cibo

Nella zona dove siete di passaggio la guida conosce la trattoria dove si mangia bene. Ok, lo sappiamo tutti, è quella con i TIR parcheggiati fuori, ma il sabato e la domenica quando i TIR non circolano...?

BuonCibo

4. Libero di guidare

Non devi fermarti ad ogni incrocio per controllare sulla cartina (se sei di quelli "vecchio stile") o sullo smartphone quale direzione prendere al bivio o all'incrocio: fermati, spegni la moto, togli i guanti, togli il casco, apri il giubbotto / la borsa serbatoio, prendi la cartina/telefono, controlla la strada, rimetti via cartina/telefono, indossa il casco, infila i guanti, accendi e riparti. Dietro ad una guida metti la freccia, giri al punto giusto e via! Anche se hai un navigatore montato sulla moto, rimane sempre più rilassante ed appagante poter guidare preoccupandosi solo della strada che si ha davanti senza dover controllare la direzione di continuo.

CercaLaStrada

5. Nuovi amici

Partendo dal fatto che sicuramente una cosa in comune con i compagni di viaggio la si ha (la moto è una passione, la si sceglie, non "ti capita" per caso...) è molto probabile che dopo un po' di km trascorsi assieme, qualche caffé, qualche (non troppi...!) bicchiere di vino e un bel pranzetto tutti assieme (vedi punto 3.) l'amicizia continui poi anche dopo la fine del tour!

MotoAmici

Ricapitolando un po', una brava guida ti porta in posti belli, percorrendo strade belle, si ferma in posti dove si mangia bene, ti fa le foto durante il viaggio e ti aiuta a gonfiare la gomma se ti capita di bucare. Cosa vuoi di più? :)