La Tenuta Cascina Nuova, grazie alla sua posizione all'interno dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, è il punto di partenza ideale per escursioni a piedi, in mountain bike o in ebike. Ecco le nostre proposte:

Una giornata in Ebike lungo l'Anfiteatro Morenico di Ivrea

L'anfiteatro morenico di Ivrea è l'impronta lasciata dal grande Ghiacciaio Balteo nel corso di una decina di glaciazioni che si sono succedute nel Pleistocene. Nelle fasi di avanzata dei ghiacci i sedimenti venivano spinti in avanti dalla lunga lingua del ghiacciaio per poi restare sotto forma di colline, le morene, regolari e dritte come la Serra di Ivrea, al ritirarsi della glaciazione.

Queste terre sono state abitate dall'uomo fin dalla preistoria (ne abbiamo testimonianza nei siti palafitticoli dell'età del bronzo di Viverone), sono state teatro degli scontri tra i Salassi, popolo celtico della Gallia che attraversò le Alpi per trasferirsi qui, ed i Romani che probabilmente utilizzando l'antico nome dato dai Salassi a questa zona fondarono Eporedia, l'odierna Ivrea.

Le terre dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, dove si trova anche la Tenuta Cascina Nuova, sono oggi ricche di storia, di tradizioni gastronomiche, di massi erratici e conformazioni geologiche interessanti, di leggende, di chiesette sulla collina e di tanti angoli da scoprire.

In questo viaggio in ebike potremo goderci tutto questo con l'aiuto della pedalata assistita.

Partenza e arrivo da Tenuta Cascina Nuova

Lunghezza percorso: circa 35 km 

Dislivello: 500 md+

Mappa Cascina Nuova

Una giornata in ebike sulla via Francigena tra Ivrea e Viverone

La Via Francigena è un itinerario seguito sin dal medioevo dai pellegrini provenienti dal centro/nord Europa per raggiungere Roma.

Più di mille anni fa (nel 990, per la precisione) l’Arcivescovo Sigerico di Canterbury lo ha descritto nel suo diario di viaggio, lasciandoci così testimonianza del tracciato, dichiarato nel 2004 “Grande Itinerario Culturale Europeo” (come il Cammino di Santiago de Compostela in Spagna)

Il tratto che percorreremo in questa giornata si sviluppa lungo l’Anfiteatro Morenico di Ivrea creato dal ritiro del Ghiacciaio Balteo, una delle conformazioni geologiche di origine glaciale meglio conservate al mondo, caratterizzata dal lungo profilo della Serra, con la sua dorsale morenica che misura ben 25 km, e punteggiato da laghi. Proprio uno di questi laghi, il più grande ed importante di questa zona, sarà il nostro punto di partenza: il lago di Viverone.

Da qui risaliremo lungo il Naviglio d'Ivrea, progettato da Leonardo da Vinci, e passando nel territorio eporediese arriveremo ai Cinque Laghi, dove ci concederemo la pausa pranzo in un luogo magico in mezzo al verde, passando anche dalle curiose Terre Ballerine

Faremo poi la seconda parte del percorso ad anello per tornare a Viverone spostandoci verso la Serra ed attraversando colline e paesini, fino a rivedere davanti a noi il lago, un'immagine suggestiva che ci attende al rientro.

Partenza e arrivo itinerario: Ivrea

Km totali: 50

Dislivello: 750m d +

Ivrea Viverone

Una giornata in ebike o in minibus tra vigne storiche e castelli

Partendo da Cascina Nuova si arriva facilmente a Colleretto Giacosa, al confine con i comuni di Loranzè e Parella (conosciuta per il suo Castello), dove si estendevano a fine ‘700 i vigneti di Pietrino Giacosa, trisavolo del poeta. Poco oltre si erge la Cappella di S. Rocco, passata dal 1989 in uso al Gruppo Alpini “Piero Malvezzi”, cui si deve il restauro.

Tutt’intorno si rincorrono filari di vasti vigneti storici dove, tra castagni, alberi da frutto, fiori e cespugli di rose, permangono antichi casotti, che si stagliano sul magico fondale del Castello di Loranzè (il Castello Rosso). Qui, tra altre, spicca la vigna del Belvedere, i cui vigneti sono appartenuti un tempo alla famiglia di Giuseppe Giacosa, mentre oggi è censita fra i parchi e giardini storici della Provincia di Torino e segnalata su Italian Botanical Heritage tra le bellezze botaniche del nostro Paese. 

I due cascinotti del Belvedere, a margine della vigna, sono stati di recente sottoposti a recupero conservativo e come altri riflettono i caratteri tipologici di questi particolari fabbricati, derivati dall’evoluzione di capanne in paglia o frasche che hanno iniziato a essere erette in muratura nell’800. Ai capi dei filari di viti sono invece piante di rose giallo-arancio, preziose sentinelle che, oltre a proteggere le viti, concorrono a creare uno scenario di rara suggestione. Questi vigneti occupano una balconata naturale d’incredibile bellezza che delimita il lato meridionale del pianoro, offrendo uno dei più grandiosi panorami sull’Anfiteatro Morenico e sulla Serra d’Ivrea che si apre davanti ai nostri occhi. 

La visione è emozionante. L'immenso catino abbraccia con i suoi argini la vasta pianura distesa ai piedi del Mombarone. Ciò che colpisce è il verde, spalmato ovunque in tutte le sue sfumature, intenso e interrotto solo qua e là dal rosso dei tetti. I borghi sono disseminati tra campi di mais, vigne e boschi, qualcuno sul piano, altri un po’ più su, sui colli, a fare da corona ad Ivrea. Il castello di Masino è di fronte e un po' più a lato la Serra d’Ivrea che delimita la zona del Canavese dal versante Biellese.

Storicamente quest’area, insieme a quelle di Loranzè e Parella, ha avuto una forte vocazione della produzione di vino che oggi pare riemergere.

Questo itinerario può essere percorso in ebike con un nostro accompagnatore, o in minibus per godersi la natura in tutta comodità.

Vigna del Belvedere KIN

Una giornata in ebike o in minibus alle Guje di Garavot

Le Guje di Garavot si trovano nella Valchiusella, immerse nel verde della natura piemontese. Nel corso del tempo il fiume Chiusella, affluente della Dora Baltea che nasce dal Monte Marzo e che dà il nome a questa valle del Canavese, ha scavato queste suggestive Gole: si tratta di due specchi d’acqua comunicanti attraverso una stretta forra e circondati da pareti rocciose di un colore grigio-blu levigate dalle acque del fiume.

Raggiungibili a piedi attraverso un sentiero che inizia dalla strada provinciale che va verso Traversella, queste magnifiche gole sono il luogo ideale per una rilassante passeggiata nei mesi più freschi: potrete rilassarvi sulle sponde del fiume, tuffarvi dalle rocce che le fiancheggiano o addirittura, se siete esperti e avete l’attrezzatura adatta, fare delle immersioni fino ad una profondità di 9 metri per ammirare cosa si nasconde sul fondo.

Tra i vari e bellissimi posti che si trovano in Canavese, Le Guje di Garavot in Valchiusella (censite dall' Italian Botanical Heritage tra le bellezze botaniche del nostro Paese) sono davvero un bel modo per passare una giornata lontani dal caos e dall’afa della città, concedendosi un po’ di relax, di fresco e di natura incontaminata.

Questo itinerario può essere percorso in ebike con un nostro accompagnatore, o in minibus per godersi la natura in tutta comodità.

Guje di Garavot

Queste proposte sono elaborate per Tenuta Cascina Nuova, visita il sito: https://www.tenutacascinanuova.it/

Possiamo organizzare il pranzo e degustazioni di prodotti tipici della zona e dei grandi vini locali.

In particolare ricordiamo il  'Kin' (Oro -in giapponese): l’Erbaluce di Caluso DOCG “KIN 2011” , ottenuto interamente da uve Erbaluce coltivate da Domenico Tappero Merlo sui sabbiosi terreni dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, si è aggiudicato la GOLD MEDAL al Sakura Women’s Wine Award 2018.